Sulle pendici orientali del Mongibello, come gli arabi chiamavano l'Etna, s'incastonano tra le nere
rocce laviche suggestivi paesini. Milo è uno di questi. Paese antico, ricco di storia e
tradizione. Residenza estiva di Giovanni d'Aragona, fratello del re Pietro II, Giovanni era solito passare
parte della stagione estiva in questo luogo e l'amò tanto da edificare nel 1340, una piccola
chiesa consacrando il piccolo borgo a sant'Andrea Apostolo. Oggi quella chiesetta è diventata
la chiesa madre del paese ed intorno a lei si è sviluppato un centro abitato sinuoso e in
armonia con il paesaggio. Paese montano, Milo è a 750 m.s. l. m e questo lo rende dimora
piacevolmente fresca d'estate e luogo accarezzato dalla neve in inverno. La sua posizione panoramica
permette ad abitanti e visitatori di godere di un panorama che si estende da Catania a Taormina e,
nei giorni tersi, permette di spingere lo sguardo più oltre fino alla Calabria. Milo è
uno degli abitati più alti dell'Etna, questo fa sì che i soui vigneti, i suoi boschi,
gli antichi casolari siano stati "visitati" più volte in passato, dalla padrona di
casa... l'Etna stessa nella sua veste più calda e avvolgente: la lava. Può sembrare
strano ai più, ma è questo lo spirito con cui gli abitanti vivono e convivono col
vulcano. Temuto e amato per il doppio vestito che indossa. Da un latoc'è la natura fertile
del terreno, l'abbondanza d'acqua minerale, la meraviglia del paesaggio; dall'altro è Lei,
la Montagna, a segnare i limiti, i confini del fino a dove è lecito arrivare; quali zone
abitare; il dove, il come e il cosa costruire.
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