La nostra Europa è un mosaico costruito dalla storia, attraverso circostanze difficili ed ostacoli, ma anche fortune ed opportunità straordinarie.
L’intero tessuto della storia europea è sicuramente frutto di grandi eventi, ma anche dei fatti di gente comune, che si muove utilizzando gli strumenti della realtà per conoscere o semplicemente per vedere e capire il modo di organizzare la vita di tutti i giorni, il tessuto sociale, l’economia ed il rpporto con l’ambiente.
Il Comune di Milo, portando avanti un progetto di gemellaggio con dei partners europei, ha trovato le sue opportunità per definire accordi, avviare trattative e successivamente accogliere le delegazioni dei due centri fratelli nel gemellaggio: Otmuchow in Polonia e La BOurboule in Francia, con il patrocinio della Comunità Europea.
La delegazione di Milo è stata invitata ad Otmuchow per le cerimonia solenne con la firma del patto di gemellaggio.
Il tre luglio 2008 il Vice Sindaco Alfio Cosentino, alcuni rappresentanti comunali e dei semplici cittadini milesi, accompagnati dalla traduttrice Kasimira Wosniak, polacca, con volo Alitalia partono dall’aeroporto di Catania e facendo scalo a Roma arrivano a Praga dove sono accolti festosamente da J. Barab e D. Duraj che li conducono in pulman fino a destinazione.
Attraversando la Repubblica Ceca si giunge nella Flesia, che una volta fu terreno di conflitti tra polacchi, cechi e tedeschi, ma oggi è una ridente regione agricola intensamente coltivata.
All’arrivo a Otmuchow i delegati sono accolti con calore e massima disponibilità e sistemati nell’albergo Skalnik, un po’ fuori dal centro cittadino, nel villaggio Sarnowice, tra campi coltivati e un lago artificiale voluto dai tedeschi.
Si respira già atmosfera festosa, anche perché alla cena in albergo partecipano i rappresentanti della Amministrazione Comunale di Otmuchow e le delegazioni di Milo, Francia, Ungheria, Ucraina e Germania. A presentare il programma del soggiorno e a ripercorrere le tappe ed il significato della cerimonia del Gemellaggio è il Sindaco di Otmuchow, Jan Wosniak, ma a turno, il portavoce di ogni delegazione esprime il senso di comune condivisione europeista, i progetti futuri e le possibili aperture.
Dopo la cena, ottima e abbondante, nel terrazzo dell’albergo una fisarmonica intona canzoni del folklore dei paesi lì rappresentati e si ha la consapevolezza che la musica caratterizza, ma anche unisce le genti.
Il venerdì quattro luglio è un giorno vissuto intensamente: nel castello Zarmek è tutto pronto per la cerimonia solenne del Consiglio Municipale con le delegazioni delle città del Gemellagio e per la firma degli accordi.
Il tono solenne dell’ufficialità, il protocollo d’intesa, l’atmosfera sottolineata dalle intonazione degli inni nazionali rendono quel momento serio ed emozionante, come se l’impegno assunto con quella firma ti facesse sentire forte, pur piccola parte, di un gruppo che prende fisionomia, acquista contorni ed ha voglia di espandersi.
Alla cerimonia ufficiale della firma del nostro Vice Sindaco, segue lo scambio augurale dei doni e nel piazzale adiacente una danza in costume ngherese porta un tocco di allegria e festa. Per tutto il giorno le cerimonie ufficiali si susseguono, nella chiesa di San Nicola si celebra una Messa Solenne che ha la particolarità di essere officiata in latino, così nella cattolicissima Polonia, patria di Papa Giovanni Paolo II, ti senti avvolto da un patrimonio comune: la fede.
All’altro lato della Piazza, poco dopo, il Sindaco J. Wozniak, attorniato dalle autorità comunali, inaugura la 36a edizione del festival dei fiori, cui fa seguito la sfilata dei carri in fiori. Abbiamo così l’opportunità di partecipare ai festeggiamenti e veder trasformare il centro cittadino in un pullulare di suoni e colori, con bancarelle che mettono in bella mostra prodotti dell’artigianato, ma anche cibo e dolci.
Il castello ha ospitato l’esposizione dei fiori, con stands coloratissimi e accurate decorazioni floreali; la sera al ristorante ancora un altro momento festoso per la cena ufficiale con la partecipazione dell’Amministrazione Comunale di Otmuchow, gli imprenditori patrocinanti la festa dei fiori, gli espositori e le delegazioni delle città gemellate.
Il sabato e la domenica, interamente dedicati alla manifestazione più importante: la festa dei fiori. Variopinte bancarelle, balli, musica, canti, escursione naturalistica nell’alto Flesia e visita alla cittadina di Polonica, famoso centro termale, simpatico pranzo nel villaggio di Maciejowice e ancora un concerto nella chiesa parrocchiale, un karaoke ed infine fuochi d’artificio a chiusura della 36a edizione della Festa dei Fiori.
Lunedì visitiamo gli stabilimenti Eko- Vimar, un’industria moderna di caldaie, termo camini dove ci vengono illustrate le fasi della fabbricazione, la tipologia del prodotto che unisce alla salvaguardia dell’ambiente, dunque ecologicamente valido, ma soprattutto un’industria in espansione ed all’avanguardia. In una zona di periferia della Polonia, lontano dai grandi circuiti industriali, abbiamo visto una fetta di Polonia; il pomeriggio visitiamo Nysa, città distrutta nella II guerra mondiale, umiliata ed oltraggiata dai regimi, mostra una voglia di guardare al futuro. Abbiamo conosciuto un frammento d’Europa con una vocazione comune.
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