Home
Sindaco e Giunta
Consiglio
Uffici comunali
Indirizzi e numeri utili
Posta certificata
Rassegna stampa
Amministrazione trasparente
Albo pretorio
Incarichi esterni
Provvedimenti adottati
Suap Comune Milo
Aliquote IMU-TASI
Servizi demografici
Avvisi ... Comune di Milo
Pubblicazione ex art. 1 comma 32 legge 190/2012
Patto dei sindaci
Consultazione Pubblica Rapporto Ambientale VAS PRG MILO
Comunicazione ai fornitori - fatturazione elettronica
servizio civile nazionale
 
Le antiche tradizioni

Le prime famiglie the si stabilirono a Milo e a Fornazzo si dedicarono in particolare al taglio del bosco, alla lavorazione del legno e alla produzione di carbone, attività che ancora resistono anche se con un'incidenza economica complessiva minore.

La lavorazione del legno avveniva con attrezzi rudimentali ed era lavoro di alta specializzazione che si imparava dopo lungo tirocinio dai maestri d'ascia; adesso nelle segherie di Fornazzo si adoperano macchinari moderni che rendono tutto più facile e veloce.

II carbone si continua a preparare seguendo gli antichi procedimenti, assai complessi, the vanno dal taglio delle piante, alla sezionatura del materiale, dalla preparazione del fussuni fino alla sua accensione.

Un'altra attività tradizionale che continua ad avere una certa rilevanza economica è la lavorazione della pietra lavica dalla quale si ricavano basole e bolognini per pavimentazione, stipiti,arcate , facci 'i vista per muri di contenimento; un tempo dalla pietra lavica si ricavavano anche oggetti d'uso domestico come scifi (contenitori), pile , mulini per macinare il grano. Un'attività ormai scomparsa, ma che a Fornazzo per parecchi anni creò occasione di lavoro per molte famiglie, fu la conservazione e commercializzazione della neve, conservata nelle tacche della Cerrita, di Monte Caliato e della stessa Fornazzo, tagliata a blocchi nella stagione estiva e trasportata a dorso di mulo fino a Catania o a Riposto per essere spedita via mare fino a Malta.

Fra tutte le attività della tradizione milese, la coltivazione della vite e la vendemmia, che ne è il momento conclusivo di corale partecipazione, sono le più conosciute. Fino agli anni del secondo dopoguerra la vendemmia era ancora una grande festa: per tutto il mese di ottobre Milo si popolava di centinaia di vendemmiatori dei paesi vicini che, in ciurme più o meno numerose, si avviavano ai vigneti con le prime luci dell'alba. Nel palmento i pistaturi trasformavano l'uva in mosto schiacciando con i piedi i grappoli nel pista , una grande vasca in pietra lavica. La tradizione voleva che per la vendemmia si assaggiasse la prima pasta e ceci dell'anno mentre i suonatori di organetto accompagnavano il lavoro.

Le feste religiose più legate alla tradizione milese sono quelle di S. Antonio, del Corpus Domini, della Immacolata (1 novembre) e, naturalmente quella del patrono S. Andrea.

II 17 gennaio, o meglio la domenica più vicina a questa data, un tempo i milesi festeggiavano con grande devozione S. Antonio, protettore degli animali domestici: asini e muli venivano condotti nel piazzale davanti alla Chiesa dove il parroco impartiva loro la santa benedizione. Per l'occasione le donne preparavano i cuddureddi (ciambelle di farina) che gli uomini portavano in chiesa per farli benedire e distribuirli ai presenti, ai bambini, ma anche agli animali che sostavano davanti alla chiesa.

A giugno si festeggiava (e si festeggia ancora) con grande partecipazione popolare il Corpus Domini. Già nel 1700, infatti, il SS. Sacramento veniva portato in processione per le strade del borgo, accompagnato da un suonatore di tamburo e alla fine della processione i paesani si godevano mortaretti, solfarelli e fontanoni realizzati da Mastro Rosario Foti. A Fornazzo la festa patronale, vissuta con grande partecipazione religiosa, è dedicata al Sacro Cuore di Gesù e si festeggia la seconda domenica di luglio. A S. Andrea era riservata la festa più bella che ancora oggi rimane l'avvenimento più atteso dell'anno.

L'ultima domenica di luglio è grande festa per tutti i milesi che portano la statua del Santo in giro per il paese accompagnato da una imponente processione di fedeli e dalla banda.

Tradizionale è diventata negli anni la cantata : un coro di voci che intonano un inno al santo protettore al quale più volte i milesi hanno affidato le sorti del paese minacciato dall'attività del Monte Etna.

Tra gli appuntamenti culturali dell'anno, quelli che sono divenuti ormai classici e che ogni anno attirano migliaia di visitatori sono: la Venere di Milo (agosto), la Vinimilo (settembre), la festa di S. Martino (novembre).


Guida alle attività commerciali
Ciao Lucio
Seguici su Facebook
Il paese
Storia di Milo
Gli antichi borghi
Le antiche tradizioni
Il vino doc di Milo
Gallerie fotografiche
ViniMilo 2015
Estate milese
Manifestazioni
Premio Musco
Premio Musco
Informazioni turistiche
Fornazzo villaggio ideale d'Italia
Arte
NeT
Pro Loco
Gemellaggio
Etna Marathon
Biblioteca Milo