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Le vie di Milo

Ad accogliere il visitatore, all'ingresso del centro abitato di Milo, l'ampia piazza Belvedere, che è già pezzo di argenteria con quella straordinaria veduta che si gode dalla sua terrazza: più giù lo scintillio dello Jonio e le coste calabre; e poi, da sud a nord, in lontananza, Siracusa, Augusta, Catania, La Timpa di Acireale, Riposto e Giardini Naxos; infine, come sospese a mezz'aria, Taormina e Castelmola.

Sotto Piazza Belvedere l'ampio Centro Servizi con le sue mostre, l'ufficio informazioni, la sala degustazione. Di fronte la Chiesa di Sant'Andrea , probabilmente costruita proprio nel luogo di cui Giovanni d'Aragona aveva fatto edificare la chiesetta dedicata al Santo nel 1340. La Matrice , innalzata tra la fine del Seicento e gli inizi del secolo successivo, e stata poi ricostruita negli anni 50 dopo che dei pesanti bombardamenti, nell'ultimo scorcio della seconda guerra mondiale, l'avevano semidistrutta. Oggi si presenta con una facciata semplice, in pietra bianca; nell'interno, a tre navate, pregevoli soprattutto alcune tele del Novecento. Di fronte, appena sotto la piazza, uno splendido parco botanico , meta frequente di scolaresche, con annesso un grazioso parco giochi.

Affiancato alla Chiesa Madre, il Palazzo municipale realizzato all'indomani della legge regionale che nel 1955 decretò la costituzione in comune autonomo di Milo; sul prospetto, lo stemma del paese, in ceramica, e la scritta “In nemore milensi salus” - ovvero, “nei boschi di Milo la salute” - doveroso omaggio alla straordinaria vegetazione che da sempre caratterizza questi luoghi. A poca distanza, lungo la via Etnea, “l'abbiviraturi”, un abbeveratoio in pietra lavica dei primi del Novecento.

Proseguendo, sulla destra la via Mazzini, che collega il centro con i quartieri Volpare e Praino, quest'ultimo impreziosito della secentesca Chiesa di Santa Maria del Monte Carmelo . La via Etnea si congiunge poco dopo con il corso Italia, all'altezza della statua di Sant' Andrea Apostolo da dove si diparte la via Vincenzo Bellini, che conduce a Fornazzo.

Lungo la via Bellini, prima una deviazione che porta al Villaggio turistico Angelo Musco a ridosso del quale sorge un'edicola votiva; poi lo splendido Parco Scarbaglio, fitto di castagni e pini ed arricchito da una sorgente di acqua limpidissima.

A Fornazzo - nel 1992 “Villaggio ideale d'Italia” per la rivista di temi ambientali Airone - da visitare la bella Chiesa del Sacro cuore di Gesù.


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