Ass.ne Compagnia delle Ortiche, Ragusa, con “U muortu è vivu”
Ass.ne Teatr. Ascetur 2000, Messina, con “Ricette d'amore”
Ass.ne Cult.le Il Carrozzone, Palermo, con “A famigghia difittusa”
Ass.ne Teatr. Accademia dei Guitti, Caltanissetta, con “Finchè suocera non ci separi”
Migliore Compagnia
Accademia dei Guitti con “Finchè suocera non ci separi”
Premio gradimento del pubblico
Compagnia A Mappina di Tremestieri Etneo con con “U Contra”
Migliore attore protagonista
Nominations
Mastrosimone Giuseppe, Ass.ne Teatr Accademia dei Guitti, Caltanissetta (Finchè suocera non ci separi)
Rubino Salvo , Ass. Cult. Il Carrozzone, Palermo (A famigghia difittusa)
Stabile Peppe , Coop art. Piccolo Teatro, Alcamo (Tp), (Don Gesualdo e la ballerina)
Vincitore Peppe Stabile Coop art. Piccolo Teatro, Alcamo (Tp)
Motivazione:
È riuscito a dare al personaggio di Don Gesualdo Minneci,
districandosi in eguale e buona misura, ora la dimensione di patriarca
siculo, ora di genitore lungimirante, ora di uomo di solida morale
familiare.
Migliore attrice protagonista
Nominations
Giordano Sara , Koine Teatro , Venetico Marina, Me (Quannu a Furtuna si scapriccia)
Liuzzo Maria , Ass. Cult. Teatr L. Capuana, Campofranco (Sciauru di mustu zuccarinu)
Vincitrice Maria Liuzzo Ass. Cult. Teatr. L. Capuna di Campofranco (Cl)
Motivazione:
Per aver incarnata il suo personaggio ne "Ciauru di mustu"
in maniera convincente e con disinvolta naturalezza, rendendo omaggio ad
un ceppo di civiltà agreste di cui, purtroppo, si è
persa memoria.
Migliore attore non protagonista
Nominations
Ficano Salvo, CAST, Carini (Pa) (Il matrimonio perfetto)
Gitto Andrea, Comp. Teatr. Dietro le quinte, Milazzo (Me) (Il colpo della strega )
Todaro Alessandro , Comp. Teatr Il Canovaccio, Leonforte (En) (La lettera di mammina)
Vincitore Andrea Gitto, Comp. Teatr. Dietro le quinte, Milazzo (Me)
Motivazione:
Una caratterizzazione, quella dell'accordatore di pianoforte ne
"Il colpo della strega", di alto livello per l'assoluta padronanza
degli spazi e naturalezza interpretativa, in virtù del
fatto che il personaggio era un non-vedente e per di più
in un contesto nel quale doveva muoversi apparentemente avulso
da ciò che lo circondava.
Migliore attrice non protagonista
Nominations
Inveninato Sonia , Comp Teatr. Il Canovaccio, Leonforte (En) (La lettera di mammina )
Leotta Maria Rita, Comp. A Mappina, di Tremestieri Etneo (Ct) (U Contra)
Ricotta Maria Rita, Il Carrozzone, Palermo (A famigghia difittusa)
Vincitrice Maria Rita Leotta, Comp. A Mappina, di Tremestieri Etneo (Ct)
Motivazione:
In un contesto scenico corale, come quello di "U Contra", Maria Rita
Leotta ha dato vita al suo personaggio in maniera convincente e
coinvolgente, tanto da riuscire a farlo emergere in tutto il suo
disegno martogliano.
Migliore regia
Nominations
Amalfa David Comp. Dietro le quinte, Milazzo (Me) (Il colpo della strega)
Rossina Sandro, Il Canovaccio, Leonforte, Messina (La lettera di mammina)
Russo Enrico, Comp. Teatro Nuovo, Marsala (Tp) (Il lupo perde il pelo )
Vincitore Rossina Sandro Comp. Il Canovaccio, Leonforte, Messina
Motivazione:
La cura registica dello spettacolo "La lettera di mammina" ha
valorizzato tutto il contesto scenico che ne è risultato in
coerente simbiosi con una commedia di forte comicità di
situazione.
Sezione Letteraria - Narrativa edita
Nominations
Loredana Giustini (Marsala, TP)
Lorenza Moltisanti (Pozzallo, RG)
Matilde Di Franco (Lercara Friddi, PA)
Vincitore
Loredana Giustini con l’opera dal titolo "Vado a vivere con tre"
Motivazione
Con leggerezza e ironia, ma anche con duttile sagacia, il racconto di Loredana Giustini ci presenta l'intreccio di eventi precari e a volte apparentemente svagati e casuali, ma permeati di verità esistenziale, che costituiscono il vissuto di tre ragazze comuni alle prese con le difficoltà, le piccole illusioni, le delusioni, gli inganni della loro vita moderna.
Lo stile è rapido, efficace, quasi scanzonato; il più adatto a rendere il senso di perplessità e il disagio, ma anche il coraggio e la spensieratezza, di una età che vuole ancora scommettere su se stessa e sulle sue possibilità.
Sezione Letteraria - Narrativa inedita
Nominations
Fernando Mainenti (Catania)
Leonardo Salvaggio (Siracusa)
Antonino Fraccavento (Ramacca, CT)
Vincitore
Antonino Fraccavento con l’opera dal titolo "Ninu"
Motivazione
Riflessione lirico-narrativa, filosofico esistenziale, sul senso della vita, la natura, le stagioni, il lavoro, l'amore, l'essere liberi, il tempo, il passare delle cose.
Al tutto dà senso e valore poetico e di meditazione esistenziale la chiave mimetico-minimalista e di perfetto abbassamento dialettale con cui Antonino Fraccavento, con sapienza e persuasivo coinvolgimento, e in forma di autoriflessione lo sviluppa.
Sezione Letteraria - Poesia edita
Nominations
Vito Tartaro (Ramacca, CT)
Paolo Salamone (Palagonia, CT)
Barbara Prestianni (Bronte, CT)
Vincitore
Vito Tartaro con la raccolta di poesia dal titolo "Pinni di paroli"
Motivazione
La nostalgia del tempo perduto, della prima giovinezza, per il paesaggio esuberante che la assecondava con la sua vegetazione folta, si mescola con l'elegia metadiscorsiva per le parole defunte, di cui si fa specchio e icona il dialetto, promuovendo, attraverso ritmi fermi e incisivi la resurrezione, per un attimo, di fatti e detti, nei versi scanditi e non privi di una scontrosa dolcezza.
Enrico Caltagirone con la raccolta di poesia dal titolo "Verso l'Apocalisse"
Motivazione
È, questa di Enrico Caltagirone, una poesia visionaria biblicheggiante, parodiata in senso alto e drammatico che ha il coraggio di ripercorrere i toni profetici dell'apocalisse e dei paesaggi cosmici astrali, trascendendo in funzione escatologica finale e di pensiero, la comune tecnica descrittiva di paesaggio.
Premio speciale
Marcello Perracchio
Motivazione
Marcello Perracchio si è formato in quella inesauribile fucina che è il teatro
amatoriale, sin dagli inizi degli anni ’70, quando fondò nel capoluogo ibleo
“La Piccola Accademia di Ragusa” divenendone attore ed instancabile animatore,
aggiudicandosi per ben tre anni consecutivi il Primo Premio al Festival Nazionale di Chieti. Da
allora è stato un susseguirsi di successi improntati alla massima discrezione e
riservatezza, doti che hanno sempre caratterizzato la lunga e prestigiosa carriera di Marcello
Perracchio che ha trovato nel Teatro Stabile di Catania la sua dimora naturale. Numerosi e
sempre felicemente delineati i suoi personaggi teatrali, che hanno spaziato da Pirandello a
Martoglio, da De Roberto a Sciascia, da Eschilo a Shakespeare, a Ibsen. Ma a dargli una
straordinaria notorietà è stato il divertente personaggio televisivo del Dottor
Pasquano della serie del “Commissario Montalbano” con la famosa frase “Non mi
rompa i cabasisi”. Impegno severo, professionalità, rigore artistico hanno fatto di
Marcello Perracchio uno dei maggiori interpreti del teatro contemporaneo, non soltanto siciliano.