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Venere di Milo 2009
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Quando si parla della Venere di Milo nella mente di molti riaffiora
l’ immagine della statua di Afrodite. Fuori dalla Sicilia
però, in pochi sanno che con la Venere di Milo, in un piccolo
centro alle falde dell’Etna, s’intende qualcos’altro. Dal
mito ha infatti simpaticamente preso spunto negli anni ‘50
l’organizzatore di un evento che può essere definito “il
più antico concorso di bellezza siciliano”. Intitolato
VENERE DI MILO, per anni è stato contrassegnato dal garbo e
dall’eleganza sia nell’ideazione degli spettacoli che
nell’individuazione delle partecipanti. Dal 2000, con la collaborazione
della Provincia Regionale di Catania, e dal 2004, anche con la collaborazione
dell’Ass.to Reg.le ai Beni Culturali ed Ambientali, il concorso è
diventato un importante appuntamento per la moda e per l’artigianato
siciliano.
VENERE DI MILO: da semplice concorso di bellezza a rassegna
dell’artigianato tessile.
I tempi cambiano, e celebrare la donna solo per il suo aspetto estetico
è parso quantomeno riduttivo. E così, dall’idea di
esaltare una capacità storicamente femminile, ne è nato un
progetto più esteso che oggi ovviamente finisce per inglobare anche
l’universo maschile. La VENERE DI MILO intende continuare a
coniugare l’espressione del fascino muliebre alla
manifestazione della bellezza/ricchezza dell’artigianato
tessile che, prevalentemente nel “manuale”, è stato sovente
appannaggio delle donne. Si pensi al ricamo, il cui valore d’arte,
rivalutato nel corso degli anni ‘70, ha finito per favorire delle
analisi pur facendo storcere il naso ai puristi.
VENERE DI MILO, una manifestazione che spazia dall’abbigliamento
alla moda di ieri e di oggi in un percorso temporale che procede dal recupero
della tradizione al futuribile e che va dalla creazione dei filati, alla loro
versatilità d’uso, fino alla fase ideativo/creativa degli stilisti
o dei designer. Il tutto attraverso mostre, convegni, installazioni,
sfilate e laboratori finalizzati a dare risalto ai mille processi creativi e
realizzativi del nostro artigianato.
Il collante tra passato-presente-futuro nella VENERE DI MILO
è stimolato dalle considerazioni sulla memoria, le implicazioni
narrative e mitologiche, letterarie e poetiche, stilistiche e di
glamour -di cui le arti applicate sono implicite portatrici- che
vengono a costituire di per sé un patrimonio inesauribile e poco
esplorato di ispirazioni.
La proiezione al futuribile è invece possibile con un’installazione
di macchinari con i quali oggi lavorano i grandi studi di moda e di design.
Vincitrici edizioni recenti
| 1998 |
Elisa La Micela |
| 2001 |
Ketty Russo |
| 2002 |
Vania Russo |
| 2003 |
Maria Di Stefano |
| 2004 |
Irene Nicolosi |
| 2005 |
Piera Manduca |
| 2006 |
Chiara Barbagallo |
| 2007 |
Veronica Marino |
| 2008 |
Alessandra Cascone |
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